«Cancellare un viso di donna non corrisponde al vero Islam»
La scrittrice Sumaya Abdel Qader: «E' un gesto estremo contro l' Occidente»
Ha il volto oscurato Philomene Kabouree. Appare così, con la faccia «cancellata», la moglie di Cicala, italiana originaria del Burkina Fasu, nella foto che accompagna la rivendicazione di Al Qaeda, pubblicata su Al Arabiya. Un «ritocco» tipico delle immagini elaborate dai terroristi, a riproporre l' idea di un Islam che vorrebbe annullare, annichilire la donna. «È una provocazione che non ha nessun senso e fondamento da un punto di vista religioso. È un atto politico estremo, mi ha colpito molto», reagisce indignata Sumaya Abdel Qader, musulmana praticante, origini palestinesi e casa a Milano, autrice di Porto il velo, adoro i Queen (Sonzogno), ritratto ironico delle 2G, le seconde generazioni, i figli degli immigrati nati in Italia, impegnati a integrare le radici con la cultura occidentale.
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